martedì 19 giugno 2012
Un anno dopo, non cambia niente.
Vola il tempo. Me ne rendo conto solo adesso. Quell'alone nero torna a ricordarci che proprio un anno fa ha avuto la meglio. Scacco matto. Dov'è finita tutta quella vita? Per cosa è servito tutto quell'impegno? E' passato un anno e ciò che ne rimane sono solo delle domande a cui nessuno mai risponderà. Non di certo per superbia, bensì per rassegnazione.
Non restano che i ricordi e desublimando ogni pensiero, continuo a ricordare. Torno anch'io ad un anno fa:
"Una speranza svanita...Quell'immagine terribile davanti agli occhi..Passano come fotogrammi ricordi da non dover cancellare..E allora, cos'è davvero importante? La frenesia delle giornate fa perdere il senso delle cose semplici..Non ci vuole molto..Un momento, un attimo e piomba il sienzio..Incolmabile..Assordante...Scalpitiamo e ci dimeniamo per riempire un vuoto creatosi all'improvviso. Ahimè, quella parte di cuore è già andata via......"
Un anno non cambia nulla. Le sensazioni, quelle forti, quelle che ti si attanagliano tra i nervi, restano...per sempre! Le domande anche..stavolta accompagnate dalla consapevolezza che non ci saranno delle risposte. Montale mi suggerisce il metodo per smettere di pensare..
."Non chiederci la parola che squadri da ogni lato l'animo nostro, Non chiederci la formula che mondi possa aprirt. Codesto solo oggi possiamo dirti ciò che non siamo, ciò che non vogliamo"
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