martedì 19 giugno 2012

Brucia la vita.





La vita è veramente curiosa. Cominci a crescere con quella spavalda illusione di poter avere il mondo ai tuoi piedi, così, schioccando le dita. Gli amori dalle mille pene che ti struggono l'anima non ti lasceranno che l'indifferenza di un'adolescenza vissuta andando a mille all'ora. Ciò che ti segnerà sarà la cosa per cui fingi indifferenza. Quella ti lacererà l'esistenza. Condizionerà le azioni future. La mente riporterà sempre l'esempio di quella prima fottuta volta in cui ti sei come risvegliata di soprassalto da un sogno lungo una vita. Andrai avanti prendendoti in giro; dicendo a te stessa che una volta è sufficiente. ''Impossibile abbattermi''. La ribellione si impossessa del tuo essere trasformandoti in un involucro di carne non pensante. Quante ne hai combinate? Adesso STOP! Ti devi fermare. E' arrivata la grande occasione per cambiare. Adesso devi dimostrare a tutti i costi di essere migliore di quello che sei.
'Ahahaha', dov'è finita tutta quella sicurezza? Abbattuta, cancellata, depennata da uno sguardo solo. Dal suono di quella sola voce. Non esiste più nulla se non quello. La convinzione che non hai bisogno d'altro. La dipendenza, poi il vuoto.
Un baratro in cui ti senti annegare. La certezza che non si possa provare ancora più dolore. Annaspi dentro ai giorni cercando la risposta ad un "perchè". Ma ti diranno che il tempo aggiusta tutto, ed a forza di sentirtelo rimbombare in testa finirai per crederci e farne una filosofia. Il tempo, che invenzione! Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. E così, tutto è diventato un'altra volta passato. E così, mi sei diventato estraneo.

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